Bombino Bianco: Origine, Caratteristiche e Vini Tipici del Sud
Non tutti i bianchi del Sud puntano su profumi intensi e corpo pieno. Il bombino bianco segue una strada diversa,
continuaNon tutti i bianchi del Sud puntano su profumi intensi e corpo pieno. Il bombino bianco segue una strada diversa,
continuaCapire il vitigno Grenache non è sempre semplice, perché cambia nome, volto e stile da un paese all’altro. Eppure basta
continuaNon tutti i rossi hanno bisogno di peso e concentrazione per farsi ricordare. Il vitigno Schiava lo dimostra con un
continuaCi sono uve che si riconoscono al primo sorso, e il Tempranillo è una di queste. Se ami i rossi
continuaTi è mai capitato di assaggiare un rosso leggero, succoso, pieno di ciliegia e viola? Spesso dietro quel sorso c’è
continuaC’è un rosso che ha cambiato continente senza perdere carattere. Il vitigno carmenere, spesso scritto Carménère, nasce a Bordeaux ma
continuaC’è un bianco piemontese che sa essere teso come una corda e fine come un ricamo. Il vitigno erbaluce colpisce
continuaNon tutti i bianchi siciliani cercano profumi forti. Il vitigno insolia ha un’altra idea di eleganza, meno volume, più luce,
continuaL’Amarone può far sembrare piccoli molti piatti. È un vino ampio, caldo, profondo, e proprio per questo l’abbinamento amarone non
continuaTi è mai capitato di guardare un rosso chiaro e pensare che nel calice ci sia poco da raccontare? Con
continuaCom’è possibile che un solo vitigno dia un bianco secco tagliente, uno spumante fine e un dolce profondo? Il vitigno
continuaNon tutti i rossi di carattere puntano sulla forza. Il cabernet franc convince anche con slancio, profumi nitidi e una
continuaUn grande bianco non ha bisogno di alzare la voce. Il vitigno cortese lo dimostra da secoli, con uno stile
continuaNon tutti i bianchi profumati restano impressi. Il vitigno Müller Thurgau ci riesce quando nasce in luoghi freschi, ventilati e
continuaIl Barolo non perdona gli abbinamenti timidi. Se il piatto è troppo leggero, il vino copre tutto e lascia solo
continuaBasta avvicinare il calice al naso per capirlo: il vitigno Viognier ha una firma precisa. Profuma di frutta matura, fiori
continuaCome si riconosce un vino ancora prima del primo sorso? Nel caso del vitigno Gewürztraminer, basta spesso avvicinare il naso
continuaUn grande vino non basta da solo. Se il piatto è sbagliato, anche un Brunello può sembrare duro, pesante o
continuaSe c’è un vitigno che racconta la Puglia del nord con voce ferma, è l’uva di troia. Non ha la
continuaSe c’è un bianco che racconta il Nord-Est con misura e personalità, è il vitigno friulano. Non punta su profumi
continuaIl vitigno Riesling è uno di quei nomi che cambiano il modo di guardare un vino bianco. Sembra lieve, quasi
continuaNon tutti i bianchi cercano di colpire subito. Il vitigno Pinot Bianco spesso fa il contrario: entra piano, poi resta
continuaC’è un motivo se il Chianti Classico entra così bene a tavola. Ha freschezza, tannino, frutto e una bella spinta
continuaC’è un rosso piemontese che non cerca di piacere a tutti al primo sorso. È il vitigno Freisa, un’uva storica
continuaC’è un bianco che spesso si riconosce prima ancora del sorso. Basta avvicinare il calice e arrivano pompelmo, erbe fresche,
continuaC’è un motivo se il vitigno pinot grigio mette d’accordo tanti palati diversi. È un bianco che sa essere semplice,
continuaMorbido, scuro, spesso seducente già al primo sorso. Il vitigno merlot ha un talento raro: farsi capire subito, senza risultare
continuaC’è un motivo se il Cabernet Sauvignon compare nelle carte dei vini di mezzo mondo. È un vitigno che parla
continuaC’è un motivo se il vitigno Cabernet Sauvignon è diventato un passaporto universale per chi ama i rossi importanti. Ha
continuaC’è un bianco che profuma di vento e di macchia mediterranea, eppure resta spesso fuori dai riflettori. Il vitigno Ansonica
continuaTi è mai capitato di sentire in un calice note di pepe nero, mora e viola, come se qualcuno avesse
continuaHai mai assaggiato un rosso che “stringe” il palato, ma poi si apre e ti conquista? Il vitigno tazzelenghe è
continuaC’è un rosso che sa di macchia mediterranea, vento salmastro e frutto scuro. È il vitigno carignano, un’uva che non
continuaC’è un motivo se il vitigno chardonnay è ovunque, ma non annoia quasi mai. È come un attore capace di
continuaC’è un vitigno che in Toscana lavora spesso in silenzio, ma lascia la sua firma come una goccia di profumo
continuaC’è un rosso che non alza la voce, ma si fa ricordare. Il vitigno Brachetto conquista con profumi immediati, un
continuaQuanti vitigni toscani restano ai margini, come libri rari in una biblioteca di famiglia? La Foglia Tonda è uno di
continuaLa Vernaccia è uno di quei nomi che suonano familiari, anche a chi non beve spesso vino. Eppure, dietro quella
continuaC’è chi pensa che i bianchi “importanti” arrivino solo dal mare o dalle montagne. Eppure, nel cuore dell’Italia, il vitigno
continuaC’è un vitigno che sembra nato per sedurre il naso prima ancora del palato. L’Aleatico è così: profuma di fiori
continuaC’è un’uva che profuma di Mediterraneo ancora prima di finire nel bicchiere. Il vitigno zibibbo (conosciuto anche come Moscato d’Alessandria)
continuaLa Malvasia Bianca è un nome che suona come una brezza di mare. Evoca profumi dolci, frutta matura, fiori bianchi.
continuaC’è chi cerca sempre il solito rosso “sicuro”, e chi invece vuole una sorpresa ben fatta. Il vitigno pugnitello sta
continuaC’è un rosso che profuma di colline laziali e di cucina di casa, ma che sa anche sorprendere chi cerca
continuaC’è chi pensa ai bianchi come a vini “leggeri” e basta. Poi arriva il vitigno Albana e cambia la prospettiva:
continuaC’è un bianco che sa essere semplice senza essere banale, fresco senza sembrare “leggero” per forza. È la Passerina, un’uva
continuaC’è un vitigno che lavora spesso dietro le quinte, però cambia davvero l’equilibrio del vino. Il vitigno Rondinella è uno
continuaSe ti è capitato di assaggiare un rosso toscano dal colore fitto, quasi impenetrabile, c’è una buona possibilità che dietro
continuaC’è chi cerca nel vino una carezza, e chi invece vuole un carattere che si faccia sentire. Il refosco dal
continuaC’è un rosso campano che non punta sulla forza, ma sulla freschezza e su quella scia sapida che ricorda la
continua